Lifebook in Italia, perché?

Perché Lifebook in Italia e in italiano?

Premetto che il termine Lifebook non mi fa impazzire, ma è difficile trovare un equivalente in italiano che sia altrettanto diretto ed efficace.

“Libro di vita”, “Diario di vita”, non riescono a condensare il concetto di questa pratica come riesce l’inglese, lingua che bisogna riconoscerlo, ha il dono della sintesi.

Quello che mi spinge a portare questa metodologia in Italia, è la “cultura costrittiva” che incombe sul nostro paese. Cultura della quale ho sofferto, che mi ha messo limiti mentali, innanzitutto.

Guardiamoci sinceramente, pochi di noi sono stati spronati dai genitori, dalla famiglia, dalla cultura, a vivere pienamente.

“Tira a campa’!” “Io, speriamo che me la cavo…”. Questa è la cultura soggiacente nel nostro paese che ci viene instillata sin da piccoli.

In risposta a questo, il massimo della vita viene spesso confuso con l’eccesso o l’edonismo frivolo: inseguendo modelli “Sesso, droga, RnR” oppure “Ibiza” che ci lasciano svuotati e sono potenzialmente pericolosi.

Chi di noi è stato spronato a VIVERE? Ad immaginare e creare una vita colma, i cui vari aspetti si conciliano e sostengono a vicenda?

A chi di noi è stato detto: “Individua e fai quello che veramente senti tuo: magari la strada sarà meno evidente, ma c’è spazio e tempo per ogni cosa. Hai le risorse per realizzare la vita che vuoi vivere.”

Statisticamente, una percentuale molto bassa. Se sei cresciuto in un ambiente del genere, sei un’eccezione.

In generale, vige una mentalità restrittiva riguardo alla vita.

Deve per forza essere cosi?

Eppure, quando l’Italia ed i suoi popoli hanno deciso di vivere appieno, di esprimersi, hanno lasciato un segno indelebile nella storia. Semplicemente perché l’unicità che ci caratterizza.

Il nostro territorio, è ricco, vario, bello, armonioso di sua natura. Nei secoli la mano dell’uomo si è sposata a questa bellezza, nel paesaggio, nell’urbanistica e nell’architettura.

Inoltre, abbiamo delle qualità intrinseche che celebrano la vita: la bellezza, il gusto, l’estetica, il calore, la passione, l’umorismo, l’intensità che mettiamo nei rapporti interpersonali

Lifebook è stato per me, l’occasione di inseminare la mia mente con una visione complessiva della mia vita. Altro che tirare a campare. E’ stato sentire e dare voce a tutta quella voglia di vivere che mi abita e darmi il consenso a realizzarla.

Il mio essere ha assorbito quella visione e via via le cose si sono allineate, ho visto spazi che non vedevo, nuove possibilità, nuove tematiche da studiare ed applicare, nuove persone da frequentare.

Rimanendo attivo, le occasioni si presentano.

Li dove invece bloccano, posso guardare cosa in me devo maturare, per raggiungere la realtà desiderata.

Condividere questa pratica, immaginare di “contaminare” una parte della nostra società, vedere migliorare la vita delle persone, come loro stesse hanno deciso, mi ha stimolato a creare questo workshop.

Prendiamo questi tre giorni, dedicati a noi stessi, a ridare una visione organica alla nostra vita, a darle lustro e l’afflato che merita.

Una vita maestosa come le Dolomiti, i laghi, come le coste liguri, sarde, toscane, come l’Appennino.

Una vita saporita come la nostra cucina.

Una vita armonica come l’arte e l’architettura che sono il cuore dei nostri borghi e città.

Una vita saggia e profonda, come suggerita da artisti, pensatori ed illuminati che hanno abitati i luoghi della penisola.

Una vita nuova, da pensare, sentire e scrivere, dentro un Lifebook e poi, viverla, viverla tutta!

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