La tua vita conta

 

La tua vita conta.

Il primo o la prima a doversene convincere, sei tu.

Pensa a due mondi: uno composto da individui confusi, che passano di distrazione in distrazione, che lavorano con scopi blandi, che evitano le relazioni profonde, che si adattano allo status quo e vivono cosi perché tutti vivono cosi. Persone che spesso praticano cinismo e sarcasmo.

Pensa invece ad un mondo dove le persone hanno idee chiare sulle proprie scelte, dove amano ciò che fanno sia per se stesse che per gli altri, che sono intente a creare e vivere relazioni belle, intense, profonde, divertenti e collaborative con il partner, gli amici, i familiari, i colleghi e gli sconosciuti. Persone entusiaste e pronte a dare una mano.
In quale mondo vorresti vivere? Quale tipo di persona vorresti essere tra i due gruppi?

In entrambi i casi, è una tua scelta.

Dove va la maggioranza lo vediamo tutti, eppure possiamo invertire la rotta, iniziando da noi stessi. Non è detto che dobbiamo farci travolgere dalla corrente di pensiero che va per la maggiore. Impariamo dalle anatre, che galleggiano senza bagnarsi e nuotano agilmente di traverso alla corrente per arrivare dove vogliono, senza farsi portare dal fiume.

La corrente è fatta dai pensieri di persone che hanno deciso di lasciarsi vivere, che si adattano allo stato delle cose.

La tua vita vale innanzitutto per te stesso/a. C’è una sostanziale differenza tra passare 80 anni di lamentele e rimpianti o passarne altrettanti con entusiasmo, migliorandosi in ogni modo possibile, creando momenti memorabili su tanti livelli.

Ingaggiare la responsabilità personale.

“Eh! Ma ci sono le multinazionali, la finanza, i media, la pubblicità, i poteri forti, la PNL, la massoneria, la chiesa che ci maneggiano come burattini”. Vero! E non sono nostri amici, non ci tengono alla nostra salute o alla nostra felicità, anzi.

A maggior ragione, dobbiamo essere molto consapevoli di come vogliamo che sia la nostra vita, altrimenti vi sono migliaia di sirene, molto, ma molto persuasive, che ci convinceranno a buttarci a mare, a derivare verso di loro.

Vuoi lasciare ad altri la decisione di cosa vuoi mangiare e bere? Di come saranno le tue relazioni sociali, di come nutrirai il tuo intelletto? Vuoi che sia il quadro emotivo che ti hanno impresso da bambino a dominare la tua vita emotiva? Con tutte le conseguenze che questo comporta, dalla vita amorosa a quella sociale a quella professionale.

Dobbiamo tornare ad esercitare tutto il potere personale di cui disponiamo: ci sono un’infinità di aspetti della nostra vita di cui siamo gli unici artefici e che ne influenzano la qualità, istante dopo istante. Definirli, riprenderli in mano ha un effetto benefico a corto e lungo termine. Lo dobbiamo a noi stessi.

Il primo passo è costruire una visione nitida, autentica e personale dei vari aspetti della nostra vita. Altrimenti siamo nella nebbia. Lifebook è uno strumento eccezionale, perché ti dà il tempo di fare un reset: rimettere a piano quello che veramente desideri, sviscerarlo e chiarirlo.

Sono oltre 100 pagine di lavoro, l’equivalente di una tesi di laurea sulla tua vita presente e futura. Un’opera introspettiva, intellettuale, emotiva ed immaginativa del genere, è per forza produttiva. Avrà effetti sulla tua vita.

Gli effetti che hai deciso Tu.

Alcuni sono fulminei: nel giro di poco tempo, le circostanze si metteranno in fila per te. Per altre ci vorrà più tempo, ma ti faranno alzare il sedere dal divano, ti forzeranno fuori da quel recinto di comfort: perché tu stesso l’hai deciso.

Hai deciso cosa credi, dove vuoi arrivare, perché ci vuoi arrivare e quali strategie adottare per arrivarci.

Si lavora in profondità!

Il mantra di Lifebook è „Auto-definizione, Auto-responsabilità“, e ritornerà varie volte nel corso del workshop. Per allenarci a prendere in mano tutto quel potere personale su noi stessi e la nostra vita.

Prendersi in mano: una responsabilità oltre l’individuo.

Prendere in mano questo potere, non riguarda solo noi. In quanto individui possiamo sentirci schiacciati, inermi di fronte ai numeri del mondo moderno. Città immense, multinazionali che muovono risorse, concentrano capitali, sfornano tecnologie sempre pervasive e sofisticate. Più la società cresce, più l’individuo sembra confinato e costretto in ruoli claustrofobici, che gli vengono imposti.

Una cultura di obbedienza: stai dove il potere ti consente di stare.

Questo funziona se gli individui sono deboli e confusi, dispersi.

Se hai riflettuto sulla tua vita, se sai cosa desideri veramente, non ti disperdi. Piuttosto attivi delle risorse in te, ti dai da fare per diventare chi vuoi essere e vivere come vuoi. Gli input esterni, le luci dei neon, i diktat pubblicitari diventano corollario di fondo.

L’essere umano è la creatura che decide chi essere, che crea la propria vita.

Lifebook è il fondamento di questa creazione. Da un lato il processo stesso di ragionamento e stesura, dall’altro, un memorandum da rivedere ed affinare in caso di dubbio.

Fare quest’esperienza, portarla nella propria vita è ricordare a sé stessi e a tutti quelli intorno, che cosa può fare un essere umano, quando prende in mano se stesso e la propria esistenza.

Guardati intorno: secondo te, a questo mondo, servono persone che seguono passivamente, che si adagiano nella convenzione o servono persone che prendono delle direzioni nette, scelte con criterio e le portano avanti?

E cosa scegli per Te?

 

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